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lunedì 22 maggio 2017

Nuovo indirizzo Profumo di Broccoli












Da oggi il mio blog si sposta 
a questo nuovo indirizzo:




Ringrazio Blogger che mi ha permesso 
di tuffarmi in questo meraviglioso mondo 
virtuale attraverso il quale mi sono 
immersa in una vera passione, 
quella per la cucina,
e ho potuto conoscere tantissime persone "vere"
e non virtuali, 
con le quali condividere 
l'amore per il cibo.

Grazie
Tiziana


sabato 20 maggio 2017

Crema di gianduia e pesche con farro al cacao: arriva il dessert


Non posso mica lasciarvi
tutto il fine settimana senza un dolce!






Facciamo un dessert semplice e veloce come piace a tutti coloro che non riescono a trovare il tempo per stare un pò in cucina, ma che non rinunciano a qualcosa di sfizioso. Si tratta di una crema composta da yogurt greco; composta fresca di pesche (in alternativa potete prendere uno yogurt greco alle pesche); crema di gianduia; panna montata e farro soffiato al cioccolato.

Abbiamo tutta la morbidezza della crema, adagiata in piccole coppette da assaporare seduti a tavola dopo un pranzo; poi abbiamo la nota fruttata delle pesche e quella avvolgente ed intensa del gianduia; la struttura è data dalla panna montata e dalla consistenza dello yogurt greco e infine, abbiamo la croccantezza e il sapore del farro al cioccolato. 

Ingredienti per 6 coppette
  • 150 g di yogurt greco (usate quello neutro se fate una composta di pesche fresca, altrimenti prendetene uno con la composta alle pesche)
  • 20 g di crema di gianduia (io ho usato la buonissima crema Domoi presa al Salon du Chocolat Milano)
  • 100 g di panna fredda da montare
  • una manciata a piacimento di farro soffiato al cioccolato
  • una pesca, un cucchiaio di zucchero e una noce di burro nel caso in cui decidiate di fare la composta di frutta

Se decidete di fare la composta, come indicato sopra, mettete lo zucchero a scaldare in una padella sul fuoco, quindi unite la noce di burro, poi una pesca lavata e tagliata a pezzetti e fate caramellare dolcemente per pochi minuti. Togliete dal fuoco, frullate e tenete da parte (in un recipiente di vetro coperto) facendola anche raffreddare. Se non fate la composta in casa, prendete direttamente lo yogurt alla pesca.

In una terrina mescolate lo yogurt greco, la crema di gianduia e amalgamate bene. Se avete fatto la composta, unitela e mescolatela al resto in questo passaggio.

Sbattete la panna fredda con le fruste, fino ad ottenere una consistenza semi-montata.

Unite la panna semi-montata agli altri ingredienti, mescolando delicatamente con una spatola.

Versate la crema di gianduia, yogurt, pesche e panna nelle vostre coppette e terminate con un pò di farro soffiato al cioccolato.

E' un dessert tanto semplice quanto delizioso. Sono sicura che vi piacerà. Buon sabato.



"Un libro ben scelto 
ti salva da qualsiasi cosa, 
persino da te stesso..."

(Daniel Pennac)

venerdì 19 maggio 2017

Spaghetti in crema di spinaci e yogurt al malto con pecorino toscano





Ho tenuto da parte un pò di crema a base di spinaci e yogurt al malto, fatta ieri per le bruschette (vedi post precedente), per condire questi spaghetti di oggi. Stessi sapori, stessa pioggia di pecorino toscano aggiunta prima di servire, ma oggi anzichè un antipasto su una buona buona fetta di pane ai cereali, abbiamo un primo piatto di spaghetti.

Ingredienti per 4 persone
Tempo totale circa 20 minuti
  • 200 g di spinaci puliti e lavati
  • sale fino quanto basta
  • olio extravergine di oliva quanto basta
  • 50 g di yogurt al malto (potete sostituirlo con della ricotta fresca)
  • pecorino toscano grattugiano quanto basta
  • 80 g di spaghetti a persona o quantità differente in base al gusto personale
  • sale grosso per lessare la pasta
Cuocete velocemente le foglie di spinaci in una casseruola con un goccio di olio evo e a fuoco medio. Salate e assaggiate per controllare la sapidità. Frullate gli spinaci con lo yogurt ed un goccio di olio evo e nel frattempo portate ad ebollizione l'acqua per la pasta in un'altra pentola. Aggiungete il sale grosso e lessate gli spaghetti. A cottura ultimata, conditeli con la crema di spinaci e yogurt e servite con una generosa grattugiata di pecorino toscano.


Ascoltando Alison Balsom
Live in London 



giovedì 18 maggio 2017

Bruschette agli spinaci e yogurt al malto con pioggia di pecorino toscano




Oggi facciamo un pò di bruschette diverse partendo da una base comune per tutte: una crema di spinaci e yogurt al malto.
Ero entrata in cucina mossa dall'idea di fare una crema di spinaci e ricotta, un classico abbinamento sempre vincente e che piace un pò a tutti, proprio perchè dal sapore delicato, ma poi non ho resistito a sperimentare altri sapori ed è proprio lì che mi è venuto in mente di unire gli spinaci allo yogurt al malto. Il risultato è un sapore dal carattere deciso, ma non troppo pronunciato; un pò rustico e che si abbina bene al concetto di bruschetta. Il pecorino toscano chiude la nota di carattere e l'aperitivo o l'antipasto sarebbero già a posto così, ma si abbinano altrettanto bene con le altre due versioni preparate: quella con le alici (a mio avviso la più buona e saporita) e quella con le cipolle rosse. 


Ingredienti per 8 persone
Tempo totale meno di 30 minuti
  • 500 g di spinaci freschi
  • alici sott'olio
  • olio extravergine di oliva quanto basta
  • 100 g di yogurt al malto
  • sale fino quanto basta
  • pecorino toscano grattugiato quanto basta
  • 1 cipolla rossa tagliata a fettine sottili
  • 8 fette di pane in cassetta o di pane ai cereali

Pulite e lavate gli spinaci poi mettete le foglie in una casseruola con un goccio di olio evo e cuocete velocemente a fiamma alta. Frullate gli spinaci con del sale fino e lo yogurt al malto.
Spalmate la crema ottenuta sulle fette di pane, quindi gratinate in forno a 220°C per pochi minuti. Aggiungete eventualmente un goccio di olio evo in base al vostro gusto personale. Il pecorino toscano può essere aggiunto prima del gratin in forno oppure dopo, per ultimo e prima di servire. Io lo preferisco prima di gratinare.
Questa è la versione base della bruschetta preparata oggi. Se volete provare le altre due versioni, adagiate un paio di alici sott'olio su alcune bruschette, prima di gratinare, e aggiungete una fettina di cipolla rossa (precedentemente rosolata in padella con un goccio di olio evo) sulle altre bruschette. Anche in questi casi terminate con una grattugiata di pecorino toscano.




mercoledì 17 maggio 2017

Insalata di farro con pomodorini e olive





Proseguono le pause pranzo veloci, ma rigorosamente all'aperto, leggere e con gusto. Oggi vi propongo questa semplice insalata di farro in una doppia versione: la prima è vegana e prevede farro, pomodorini, olive verdi, origano, basilico e prezzemolo, mentre la seconda ha la stessa base di ingredienti con l'aggiunta del tonno sott'olio.

Ingredienti per 4 persone
Tempo totale meno di 30 minuti (usando il farro decorticato)
  • 200 g di farro 
  • olio extravergine di oliva quanto basta
  • sale fino quanto basta
  • sale grosso quanto basta
  • qualche fogliolina fresca di basilico, prezzemolo e origano 
  • una ventina di olive verdi affettate
  • 500 g di pomodorini tipo Pachino tagliati in 4
  • 100 g circa di tonno sott'olio o quantità differente in base al gusto personale. Non esagerate comunque con la quantità di tonno perché in tale caso rischiereste di coprire gli altri sapori.

Se avete fretta e poco tempo, usate il farro decorticato perchè il tempo di cottura è di circa 20 minuti, in quanto è stato privato della glumetta (la pellicola esterna del chicco). Se invece avete più tempo da dedicare alla cucina, usate il farro perlato normale mettendolo in ammollo in acqua per circa un'ora e cuocetelo in abbondante acqua salata per circa 40 minuti.
A fine cottura scolatelo e mettetelo in un recipiente d'acciaio, posizionato in un altro recipiente d'acciaio pieno di ghiaccio. Bloccate la cottura e mantenete belli i chicchi.
Nel frattempo lavate e tagliate i pomodorini quindi unite tutti gli ingredienti in una terrina e condite con olio evo crudo.
Nella versione vegana non mettete il tonno.
Buona giornata e buona insalata di farro.


martedì 16 maggio 2017

Insalata di riso integrale con matrimonio assicurato tra polpo e patate





Pausa pranzo di oggi a base di riso integrale e con l'abbinamento classico polpo-patate: gusto ed energia assicurati per il pomeriggio che verrà.

Ingredienti per 4 persone
Tempo totale circa 1 ora
  • 1 polpo 
  • 240 g di riso integrale
  • olio extravergine di oliva quanto basta
  • sale fino quanto basta
  • sale grosso quanto basta
  • 150 g di patate pelate
  • prezzemolo fresco a piacimento
  • 1 scalogno (io ho usato il piacentino)
Fate lessare il polpo in abbondante acqua bollente per circa 30 minuti. Se avete del brodo vegetale, meglio ancora, altrimenti potete insaporire l'acqua con del sedano-carota-cipolla. Dopo la cottura, lasciatelo raffreddare e poi tagliatelo a piccoli tranci di qualche centimetro.
A parte fate lessare il riso integrale in una pentola con abbondante acqua bollente e salata. Scolatelo quando sarà cotto (meno di 10 minuti) e ancora al dente. Lasciatelo raffreddare in un recipiente d'acciaio posto all'interno di un altro recipiente d'acciaio pieno di ghiaccio. 
Fate lessare le patate pelate e tagliate a pezzi irregolari in acqua bollente. Scolatele quando saranno cotte e ancora al dente e fatele saltare velocemente sul fuoco, in una padella con un goccio di olio, uno scalogno tagliato finemente e il polpo lessato e tagliato. 
Prendete una terrina e unitevi tutti gli ingredienti, regolando eventualmente ancora la sapidità e infine aggiungete una generosa manciata di prezzemolo fresco tritato.

lunedì 15 maggio 2017

Crema di patate e olive con mazzancolle





E' lunedì,
inizia una nuova settimana piena di impegni
e anche di qualche grattacapo,
quindi bisogna partire con il piede
giusto e con tanta freschezza e bontà nel piatto.





Ingredienti per 4 persone
Tempo totale circa 30 minuti
  • 12 mazzancolle 
  • 300 g di patate
  • prezzemolo fresco quanto basta
  • olio extravergine di oliva quanto basta
  • sale fino quanto basta
  • 500 g di brodo vegetale per lessare le patate (in alternativa va bene anche l'acqua)
  • 10 olive verdi
Fate bollire il brodo e cuocetevi le patate pelate e tagliate in maniera irregolare. Quando saranno tenere, scolatele e frullatele con le olive, il sale fino (assaggiate sempre per controllare la sapidità) e un pò di olio evo. La quantità dell'olio deve essere regolata mentre frullate, in maniera tale che sia sufficiente a creare una bella crema, che non sia troppo liquida e che mantenga la sua consistenza (come vedete nella foto).
A parte cuocete le mazzancolle precedentemente pulite, sciacquate e private del filo nero sul dorso (incidete leggermente il dorso con un coltello e sfilate l'intestino): mettetele in una padella con un goccio di olio evo e fatele saltare velocemente sul fuoco.
Servite mettendo la crema di patate e olive nella fondina, disponetevi sopra le mazzancolle e del prezzemolo fresco tritato.
E' buonissima!





domenica 14 maggio 2017

Torta per la festa della mamma








Auguri a tutte le mamme



Ingredienti per 6/8 persone
Stampo rotondo 28 cm

Per la pasta frolla
  • 300 g di farina tipo 00 per frolla
  • 120 di zucchero semolato
  • 180 g di burro morbido ma non in pomata, con 82% m.g.
  • 45 g di tuorli
  • la scorza di 2 limoni grattugiati
  • zucchero a velo quanto basta per decorare dopo la cottura e il raffreddamento della torta
Per la crema
  • 100 g di cioccolato bianco
  • 30 g di miele di bosco
  • 100 g di latte intero
  • 30 g di tuorli
  • 250 g di mascarpone
Prepariamo la frolla impastando a mano o con la planetaria (in questo caso usando lo scudo) a patto che si impasti il tempo minimo indispensabile, cercando di non formare la maglia glutinica e di non surriscaldare l'impasto.
Lavoriamo burro e zucchero, quindi aggiungiamo tuorli, il limone e infine la farina. Formiamo un panetto omogeneo in cui tutti gli ingredienti si sono amalgamati per bene, lo copriamo con pellicola alimentare e lo lasciamo riposare in frigorifero per 12 ore. E'  anche possibile fare un riposo refrigerato di una sola ora, ma la struttura finale sarà migliore con un riposo più lungo. Il consiglio è sempre quello di fare l'impasto la sera prima e procedere con la formatura e cottura il giorno seguente.
Dopo il riposo stendiamo l'impasto con il mattarello, mettendo due fogli di carta forno (sotto e sopra il panetto) per non fare appiccicare la pasta e per non usare della farina di supporto.
Otteniamo un velo sottile qualche millimetro e sufficientemente grande per la tortiera che abbiamo deciso di utilizzare. Schiacciamo un pò con il polpastrelli delle dita per fare aderire bene l'impasto alla tortiera, livelliamo i bordi e adagiamoci sopra un'altra tortiera di poco più piccola, da lasciare durante tutto il tempo di cottura, in modo da non utilizzare i classici legumi nel foglio di carta forno. 
Con la rimanente pasta frolla ricaviamo dei frollini a forma di cuore da utilizzare quale copertura della torta e della farcia. Usiamo dei coppapasta a forma di cuore della dimensione che preferiamo e comunque di qualche cm di lunghezza, come dei classici biscotti o frollini. Mettiamoli su una teglia e copriamoli con pellicola alimentare per lasciarli riposare in frigorifero per trenta minuti. Stessa cosa per la torta: dopo aver disposto la frolla nella tortiera, copriamo con pellicola alimentare e lasciamo riposare in frigorifero trenta minuti.
A questo punto prepariamo la crema per il ripieno della torta. Mettiamo latte e miele in un pentolino sul fuoco e scaldiamo il composto fermandoci prima di arrivare a bollore. Versiamo latte e miele caldi in un recipiente contenente il cioccolato a pezzetti e mescoliamo bene con una spatola. Versiamo il composto in due riprese in un recipiente in cui sono stati versati e mescolati i tuorli. Amalgamiamo bene con la spatola e poi uniamo il mascarpone. Una volta ottenuta una bella crema fluida, versiamola nella tortiera all'interno del guscio di pasta frolla e poi disponiamo i frollini a forma di cuore sopra la crema. Mentre decoriamo la torta prima della cottura, preriscaldiamo il forno a 180°C. 
Cottura: a 160°C fino a doratura (circa trenta minuti).
Una volta sfornata e lasciata raffreddare, la torta potrà essere decorata con dello zucchero a velo a piacimento.
La struttura interna è molto morbida, ma ha la giusta consistenza affinché la farcia non si sciolga, mantenga un'ottima cremosità e consistenza.
Il sapore è molto buono: il cioccolato è avvolgente, il miele di bosco dona una piacevole nota con carattere, il mascarpone è corposo, mentre il limone della frolla sprigiona freschezza.
Conservate la torta in frigorifero e coperta. 
Buona domenica e felice festa.



venerdì 12 maggio 2017

Alimenti & Gravidanza: aperte le iscrizioni per il World Cafè di Padova e Vicenza





Vi ricordate l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie? Ve ne avevo ampiamente parlato l'anno scorso in tutti quegli articoli sulla sicurezza alimentare inerenti il mio corso Sale Pepe e Sicurezza, svoltosi insieme all'Associazione Italiana Food Blogger.
Oggi vi segnalo un'altra iniziativa dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, ovvero una campagna di comunicazione inerente i rischi alimentari in gravidanza. 
La ricerca si pone l'obiettivo di aumentare la consapevolezza delle donne sui rischi alimentari ai quali sono soggette, insieme ai loro bambini, durante la gestazione. Per poter raccogliere informazioni sui dubbi che hanno le donne in gravidanza oppure sulle loro esigenze e per poter diffondere le conoscenze su questo importante argomento, sono stati programmati tre World Cafè nelle città di Padova e Vicenza. In dettaglio:

  • 18 maggio dalle ore 15.30 alle ore 18.30 presso il caffè Pedrocchi di Padova
  • 27 maggio dalle ore 9.30 alle ore 12.30 presso le piscine comunali di Vicenza in viale Ferrarini
  • 1 giungo dalle ore 15.30 alle ore 18.30 presso il caffè Pedrocchi di Padova



Durante i Cafè, sarà utile e spontaneo partecipare, discutere e confrontarsi con esperti della materia.
Per iscriversi o per ricevere maggiori informazioni contattare:

Osservatorio

SCS7 – Comunicazione e conoscenza per la salute




Cavolfiore con prosciutto e Raspadura al gratin




Chiudo definitivamente la stagione del cavolfiore con questo ultimo piatto per i più golosi: si tratta di una teglia di cavolfiore lessato e gratinato in forno con prosciutto cotto, veli di Raspadura Lodigiana ed erba cipollina.

Ingredienti per 4 persone
Tempo totale meno di 30 minuti
  • 1 cavolfiore di medie dimensioni
  • Raspadura Lodigiana quanto basta per coprire tutta la superficie della teglia (nell'archivio del blog ci sono anche gli altri articoli sulla Raspadura e il post dedicato a questo formaggio in veli, tipico del lodigiano)
  • 4 fette di prosciutto cotto
  • 1 pizzico di erba cipollina 
  • olio extravergine di oliva 
  • sale grosso quanto basta per lessare il cavolfiore
Pulite, lavate e tagliate le cime del cavolfiore.
Lessatele in abbondante acqua salata oppure cuocetele a vapore, terminando la cottura quando saranno ancora al dente.
Scolatele e fatele raffreddare in un recipiente inserito in un altro recipiente pieno di ghiaccio.
Adagiate le cime del cavolfiore con l'erba cipollina in una teglia leggermente unta con olio evo. Aggiungete il prosciutto, la Raspadura Lodigiana e un giro di olio evo. Gratinate in forno a 220°C per qualche minuto.

giovedì 11 maggio 2017

Cavolfiore abbracciato su un fiore di pane





Oggi cuciniamo l'ultimo cavolfiore di stagione e lo elogiamo quale fiore bellissimo, avvolto da una profumata fetta di prosciutto cotto, stuzzicato da tanti semi di papavero e adagiato su ha fetta di ottimo pane ai cereali, tagliata a forma di fiore. La mia pausa pranzo di oggi. E la vostra? Leggera, salata, agrodolce, panino, insalata? 
Se vi attira l'idea, questo cavolfiore è semplicissimo da preparare ed è condito con un solo goccio di olio extravergine di oliva, senza salse particolari. 

Ingredienti per 4/6 persone
Tempo totale circa 20 minuti
  • 1 cavolfiore di medie dimensioni
  • sale grosso quanto basta per lessare il cavolfiore 
  • semi di papavero a piacimento
  • 1, 5 etti di prosciutto cotto
  • olio extravergine di oliva quanto basta
  • fette di pane in cassetta o bauletto ai cereali tostato
  • foglioline di prezzemolo fresco sminuzzate e avvolte nel prosciutto
Pulite, lavate e tagliate le cime del cavolfiore per poi lessarle in abbondante acqua salata. 
Scolate la verdura quando è cotta, ma ancora al dente e poi lasciatela in un contenitore d'acciaio, posto all'interno di un altro contenitore d'acciaio contenente del ghiaccio. Bloccate così la cottura e raffreddate rapidamente.
Aggiustate eventualmente la sapidità con del sale fino e poi avvolgete le cime con delle fettine di prosciutto cotto e del prezzemolo fresco tritato.
Condite con dei semi dei papavero, dell'olio evo crudo e adagiate su delle fette di pane in cassetta o di pane ai cereali, leggermente tostato.


mercoledì 10 maggio 2017

Patate al forno un pò dolci, un pò salate



Inizia la stagione dei piatti coloratissimi, semplici e fantasiosi, dagli stuzzichini per gli aperitivi all'aria aperta, ai contorni e ai piatti freddi insoliti che non ti aspetti, ma buonissimi.



Oggi metto in forno queste patate disponendole su una teglia foderata con carta forno e con questa successione di strati: cipolle rosse di Tropea affettate finemente; un giro di olio extravergine di oliva; fette sottili di una mela privata della buccia; patate affettate finemente, semi di lino e un giro d'olio evo ancora. Sale fino quanto basta a fine cottura. Temperatura forno: 200°C fino a doratura (tempo totale meno di 30 minuti). Nella foto vedete lo strato superficiale del piatto, costituito da patate e semi di sesamo, mentre le mele e le cipolle sono negli strati sottostanti.

Ingredienti per un contorno per 4 persone

  • 6 patate mondate e tagliate a fettine sottili
  • 1 cipolla rossa mondata e tagliate a fettine sottili
  • 1 mela pelata e tagliata a fettine sottili
  • olio extravergine di oliva quanto basta
  • sale fino quanto basta
  • semi di lino a piacimento


"La solitudine non è mica una follia, 
è indispensabileper star bene in compagnia".
Giorgio Gaber




martedì 9 maggio 2017

Torta salata con bottarga di tonno e spinaci





Lo so, lo so che con la torta salata si vince facilmente... ma cosa ci devo fare? Le torte salate sono fantastiche, sempre nuove, facili da preparare, adatte a varie esigenze e riescono sempre a salvarci anche all'ultimo momento, a patto di aver preparato la sfoglia in anticipo o di essere andati a comprarne un foglio (meglio la prima opzione però).

Ingredienti per una tortiera da 26/28 cm di diamentro
Tempo totale circa 30 minuti
  • 500 g di spinaci 
  • sale fino quanto basta
  • 15 g di bottarga di tonno
  • 2 uova
  • 125 g di latte
  • 1 rotolo di pasta sfoglia
  • parmigiano grattugiato quanto basta
  • olio extravergine di oliva quanto basta
Cuociamo gli spinaci in una pentola con un goccio d'olio extravergine d'oliva. Cottura veloce a fuoco alto, mescolando con un cucchiaio di legno. 
Misceliamo latte, uova e un pizzico di sale in una terrina e teniamo da parte.
Foderiamo la nostra tortiera con carta forno, vi adagiamo la pasta sfoglia e aggiungiamo gli spinaci. Saliamo con sale fino, cospargiamo la superficie con la bottarga, quindi aggiungiamo il composto di latte e uova, uniformando bene tutta la superficie.
Aggiungiamo uno strato di parmigiano grattugiato, un giro d'olio evo e preriscaldiamo il forno a 200°C.
Inforniamo e cuociamo a 180°C fino a doratura.


lunedì 8 maggio 2017

Asparagi verdi, zafferano e salmone: un risotto e un antipasto. Quasi lo stesso gusto, identica bontà




Ho confezionato e rimesso al fresco il pranzo per il picnic di ieri, che alla fine non abbiamo fatto, riservandolo alle pause pranzo mordi e fuggi di questa settimana perché, contro ogni previsione del tempo, domenica abbiamo ancora avuto una dolce pioggia a catinelle. Però che bella la pioggia! Quando hai il piacere di guardarla attraverso la finestra..., senza bisogno di uscire e magari di sgattaiolare su e giù per i mezzi pubblici.
E allora questa domenica? Sveglia presto, pianoforte, giochi, compiti, faccende varie, una montagna di abiti da stirare e poi dritti in cucina. Giulia è ancora euforica dalla gita al Teatro degli Arcimboldi di Milano dove ha visto l'opera per bambini Figaro e canta le canzoni dell'opera che le hanno insegnato, mentre allunga di nascosto la mano per mangiarsi tutti quegli asparagi con il salmone e i semi di papavero. Meglio pensare anche ad un'altra pietanza perchè questa non riuscirà ad arrivare in tavola oggi... Ecco allora a cosa ho pensato: un risotto allo zafferano con asparagi e salmone e degli asparagi lessati, avvolti dal salmone affumicato e abbinati ai semi di papavero. L'insieme dei sapori è davvero buono. Cucina Circolare!

Ingredienti per 3/4 persone
Tempo totale circa 30 minuti

  • 1 mazzetto di asparagi verdi
  • sale fino quanto basta
  • 20 g di burro
  • 150 g di salmone affumicato
  • 240 g di riso Carnaroli
  • 1 litro di brodo vegetale
  • semi di papavero quanto basta
  • olio extravergine di oliva quanto basta
  • 1 bustina di zafferano

Per prima cosa mondiamo e laviamo gli asparagi.
Teniamo da parte degli asparagi per fare il contorno con il salmone affumicato avvolto intorno all'asparago e i semi di papavero. Io ne ho tenuti da parte 3 interi, come vedete nella foto e questa quantità è corretta per avere sufficienti ingredienti per preparare due ricette. Li facciamo lessare in acqua salata, li scoliamo a cottura ultimata e poi li serviamo con il salmone, un goccio di olio extravergine di oliva e i semi di papavero.

Tagliamo le punte ai restanti asparagi, le cuociamo in padella a fuoco medio con una noce di burro o un goccio di olio evo e le adageremo sul risotto prima di servirlo.
Tagliamo i gambi degli asparagi e li facciamo lessare in acqua salata. Scoliamoli quando saranno cotti e ancora al dente e uniamoli al risotto durante l'ultimo minuto di cottura del risotto stesso.

Tostiamo a secco il riso in una casseruola, aggiungiamo il brodo e una prima presa di sale fino e poi continuiamo la cottura per 12 minuti, massimo 15 bagnando con altro brodo al bisogno, aggiungendo lo zafferano e salando ancora un paio di volte. Regoliamoci sempre con l'assaggio.
A cottura del riso quasi ultimata, aggiungiamo gli asparagi (la parte dei gambi tagliate, lessati e destinata al risotto).
Aggiungiamo il salmone affumicato (la parte che non abbiamo usato per il piatto di condimento) tagliato e pezzetti e mescoliamo.
Mantechiamo lontano dal fornello e a fuoco spento con il burro.
Serviamo con le punte di asparagi posizionate sul risotto.

Felice settimana.
Tiziana

domenica 7 maggio 2017

Dessert di fragole su croccante alle mandorle e crema di cioccolato fondente agli agrumi






Una versione leggermente diversa del Dessert di Primavera fatto questa settimana, un pò per divertirsi in cucina e un pò per vedere quante varianti di un dolce, cambiando piccolissimi dettagli, si possono fare. Altra cosa utile è vedere come si può preparare una quantità importante di una base del dolce (come in questo caso i dischi o le cialde croccanti alle mandorle), impiegando tempo e fatica in una sola volta e poi conservando i composti per i vari dessert che porterete in tavola giorno dopo giorno.
Oggi facciamo una base croccante alle mandorle dal taglio irregolare, vi spalmiamo la crema di cioccolato fondente agli agrumi, fatta con cioccolato fondente all'arancia e yogurt al sapore di agrumi (contenente anche piccolissimi pezzi di agrumi) e terminiamo con fragole fresche tagliate e spolverate con dello zucchero a velo. 

Ingredienti per 4 persone

Per la base alle mandorle
(ne prepariamo sempre un pò di più rispetto alle porzioni finali indicate in ricetta, ma non temete se ve ne avanzerà un pò)
  • 130 g di burro
  • 130 g di mandorle pelate e affettate finemente
  • 110 g di zucchero semolato
  • 5 g di sale Maldon o sale fino normale
  • 80 g di farina di mandorle
Lavorate a mano o con un robot da cucina tutti gli ingredienti fino ad ottenere un composto uniforme.
Adagiate il composto su una teglia foderata con carta forno, cercando di schiacciarlo fino a qualche millimetro di altezza.
Preriscaldate il forno a 180°C e puoi infornate la teglia e cuocete alla stessa temperatura per circa 15 minuti (io ho usato la modalità ventilata).
Fate raffreddare, ritagliate delle basi irregolari per il dessert di circa 10/12 cm di lunghezza e un pò più piccole in larghezza. Non misurate nulla, lasciatevi guidare dal vostro gusto.
Nel frattempo preparate il resto.

Per il cioccolato
  • 100 g di cioccolato fondente all'arancia
  • 100 g di yogurt agli agrumi contenente anche gli agrumi in piccoli pezzi
Sciogliete il cioccolato a bagnomaria con lo yogurt, avendo cura di mescolare con la spatola.
Togliete dal fuoco, mescolate bene e lasciate stabilizzare in frigorifero in un contenitore coperto.
Spalmate il cioccolato sul croccante alle mandorle come fosse una fetta di pane.

Per la frutta
  • 4 fragole lavate e tagliate (1 a porzione)
  • zucchero a velo quanto basta
Disponete le fragole sul dolce come indicato nella foto e spolverate con dello zucchero a velo.
Consumatelo in giornata o abbiate cura di mettere la gelatina sulle fragole.

Di seguito vedete anche un'ulteriore piccola variante per gli amanti dei dolci al bicchiere: piccole coppette di crema di cioccolato con fragole. Qui la crema è stata disposta nelle coppette con l'aiuto del sac à poche e le fragole sono state appoggiate sopra, cosparse di zucchero a velo.
Sono dessert semplicissimi che coloreranno le vostre tavole.
A presto.






sabato 6 maggio 2017

Torta salata di asparagi e mele





Io comincio a prepararmi per la gita di domani all'aria aperta e a fare anche qualche esperimento per i campus estivi in vista della chiusura delle scuole. Bisogna cominciare ad organizzarsi per i pranzi dei bambini e in modo da farsi trovare pronti e sopratutto carichi di idee appetitose!
Oggi ho pensato infatti di fare una torta salata con guscio di pasta sfoglia e un ripieno buonissimo a base di asparagi verdi e di sottili fettine di mele rosse. A mio avviso è un ottimo compromesso da fare con i bambini, soprattutto con coloro che non sono molto abituali a mangiare le verdure.

Ingredienti per 6 persone
Tempo di preparazione totale meno di un'ora
  • 1 mazzetto di asparagi verdi mondati, lavati e tagliati a tronchetti
  • sale fino quanto basta
  • olio extravergine di oliva quanto basta (io ne ho usato un cucchiaio)
  • 1 mela tagliata a fettine sottili e irregolari (non importa la forma, dobbiamo solo dare gusto alla ricetta)
  • 125 g di latte intero
  • 2 uova intere
  • noce moscata quanto basta
  • parmigiano grattugiato quanto basta
  • 1 foglio di pasta sfoglia rotondo per tortiere da 26/28 cm di diametro (se avete il tempo di fare la pasta sfoglia in casa è sicuramente meglio)
Iniziamo con il mondare, lavare e tagliare gli asparagi per poi farli lessare in abbondante acqua non salata.
Scoliamoli quando sono cotti e ancora al dente, facendo quindi attenzione a non cuocerli eccessivamente e senza far perdere loro la consistenza. 
Foderiamo la tortiera con la pasta sfoglia, adagiamo al suo interno gli asparagi (senza frullarli preventivamente), saliamoli con sale fino.
Aggiungiamo la miscela di uova, latte e noce moscata.
Aggiungiamo adesso uno strato di parmigiano grattugiato, uno strato di mele affettate finemente, un'altro strato ancora di parmigiano grattugiato e un giro d'olio evo.
Dopo aver preriscaldato il forno a 200°C, cuociamo a 180°C in modalità ventilata fino a doratura.
E' buonissima, provatela e a presto.


venerdì 5 maggio 2017

Dessert di primavera: le mandorle croccanti, le pere caramellate, il cioccolato agli agrumi





Ogni giorno incrocio troppe persone in auto che guidano con il telefono in mano, parlando o peggio ancora scrivendo messaggi. L'immagine più triste è quella del conducente del quale non vedi il volto, perché è completamente chinato sul cellulare. 
Ho macinato tanti chilometri per raggiungere i vari uffici in cui ho lavorato da quando ho finito la scuola, in auto o con i mezzi, ma da un paio d'anni a questa parte la distanza casa-ufficio si è davvero ridotta e ciò rende questo aspetto ancora più inquietante. Ogni giorno, lungo la breve strada percorsa, sono sempre troppe le persone che incontro mentre guidano al telefono.
Nel punto in cui prendo la strada provinciale c'è una rotonda al centro della quale è stata messa una bicicletta e dove vengono posti regolarmente dei fiori freschi. La bici era di una giovane scout che tempo fa ha detto addio ai suoi compagni proprio in quel punto. 
Nonostante quella bici davanti agli occhi di tutti, dei continui suggerimenti sull'importanza di usare il dispositivo vivavoce e di non farsi distrarre alla guida, proprio in quel punto e ogni giorno devo preoccuparmi di essere vista da una delle tante auto con a bordo degli alieni.
Non c'entra l'era della tecnologia e non c'entrano i social network: oggi ci sono loro, ieri c'era altro, domani chissà. Siamo noi che decidiamo e che diamo l'esempio ai più piccoli. Siamo solo noi.

Vi preparo un dolce? Certo, inizia il fine settimana!
Ho pensato ad una cialda alle mandorle, un pò come se fosse un crumble, ma più in forma.
Sopra la cialda alle mandorle ho adagiato delle pere caramellate e ho ingolosito il dessert con una crema di cioccolato all'arancia e di yogurt agli agrumi.
Curiosi? 

Ingredienti per 4 porzioni
Per la cialda

  • 130 g di mandorle pelate e affettate (fate attenzione a non fare uscire l'olio)
  • 130 g di burro 82% m.g. morbido
  • 110 g di zucchero semolato
  • 80 g di farina di mandorle
  • 5 g di sale Maldon
Ho lavorato tutti gli ingredienti a mano fino ad ottenere un composto omogeneo.
Ho preriscaldato il forno a 180°C e ho disposto l'impasto su una teglia foderata con carta forno, schiacciandolo fino a qualche millimetro di altezza.
Ho infornato e cotto alla stessa temperatura per circa 15 minuti, con modalità ventilata.
Ho sfornato e lasciato raffreddare. 
Con l'aiuto di un coppapasta rotondo del diametro di 8 cm ho ritagliato dei cerchi, che sono diventati la base del mio dessert.

Per le pere

  • 2 pere lavate, sbucciate e tagliate finemente come nella foto
  • 30 g di zucchero semolato
  • 30 g di burro
Ho fatto caramellare lo zucchero in una padella a fuoco basso.
Ho quindi aggiunto il burro e l'ho fatto sciogliere.
Ho aggiunto per ultime le fette di pera e le ho fatte caramellare.
Ho lasciato raffreddare e ho usato una pinza per prendere le pere, in modo da non romperle.


Per la crema di cioccolato

  • 100 g di cioccolato fondente all'arancia
  • 100 g di yogurt agli agrumi
Ho fatto sciogliere il cioccolato a bagnomaria a 45°C insieme allo yogurt, mescolando con una spatola.
L'ho versato a piacimento sulla cialda e sulle pere ormai ben raffreddatisi, usando una tasca da pasticcere.

E' buono! Quella nota agrumata è davvero invitante. 

Buon fine settimana
Tiziana



giovedì 4 maggio 2017

Tartelette con cremoso al cioccolato bianco e fragole


Un dolce vale più di mille parole





Un dolce è la coccola a chi si vuole bene
E' il momento più atteso di una festa
E' il sorriso sui volti degli invitati
E' la felicità che apre la porta 
a chi è capace di sentirne la brezza


Oggi facciamo una tartelette di pasta frolla alle mandorle, poi la farciamo con un cremoso al cioccolato bianco, tante fragole tagliate a spicchi, una manciata di cioccolato fondente come se piovesse, alcuni decori di pasta frolla a forma di foglie e per finire, una spolverata di zucchero a velo.

Ingredienti e preparazione della frolla
per 12 porzioni tipo crostatina
  • 180 g di burro
  • un pizzico di sale fino
  • 150 g di zucchero semolato
  • 100 g di farina di mandorle o di mandorle sbucciate e tritate finemente
  • 1 uovo
  • 310 g di farina debole tipo 0 per frolle
Impastiamo con le mani o con l'impastatrice (usando lo scudo o foglia) il burro morbido a pezzetti, il sale, lo zucchero, l'uovo e le mandorle. Aggiungiamo la farina in due momenti e impastiamo il tutto velocemente. 
Avvolgiamo il panetto nella pellicola alimentare e lasciamolo riposare dalle 2 alle 12 ore in frigorifero. 
Stendiamo la pasta frolla con il mattarello, usando due fogli di carta forno sotto e sopra il panetto in modo tale da non usare della farina di supporto durante questa operazione. Formiamo una sfoglia sottile qualche millimetro.
Foderiamo gli stampi, copriamo con pellicola e rimettiamo in frigorifero per 30 minuti. Nel frattempo preriscaldiamo il forno a 170°C.
Cuociamo in forno alla stessa temperatura fino a doratura.

Teniamo anche da parte qualche pezzo di pasta frolla per fare dei decori a piacimento, come quelli a forma di foglia che vedete nella foto. Io ho fatto un bordo alla tartelette con tanti cuoricini di due dimensioni (uno più grande e uno più piccolo da alternare).
Adagiamo i decori sul bordo prima della cottura e cuociamo invece su una teglia, eventuali altri decori da utilizzare appoggiati alle fragole.

Per il cremoso
  • 110 g di latte
  • 110 g di panna
  • 50 g di tuorli
  • 25 g di zucchero
  • i semi di un baccello di vaniglia
  • 150 g di cioccolato bianco
Mettiamo latte e panna in un pentolino e portiamo ad ebollizione.
A parte misceliamo zucchero e tuorli.
Versiamo la miscela di latte e panna nel recipiente contenente lo zucchero e i tuorli, avendo dura di suddividere tale operazione in 3 o 4 riprese. Mescoliamo bene con una frusta.
Versiamo tutto nel pentolino sul fornello acceso, a fuoco basso e riportiamo il composto a 82-84°C.
Frulliamo con il mixer senza fare incorporare aria.

Dopo aver preparato la crema inglese, facciamo fondere il cioccolato a bagnomaria o nel microonde e poi aggiungiamo una parte di crema inglese calda, mescolando bene. Incorporiamo la restante crema inglese gradualmente.
Utilizziamo ancora il mixer per migliorare la struttura del cremoso.

Per la finitura del dolce
  • fragole fresche tragliate
  • gocce di cioccolato fondente a piacimento
  • zucchero a velo (questo sostituisce anche l'eventuale gelatina per frutta, a patto che il dolce venga consumato in giornata)

Buona giornata




mercoledì 3 maggio 2017

Torta con crema al gianduia e arancia candita


Oggi sforniamo qualcosa per la Cucina dei Bambini: una tortina semplice e veloce da realizzare (benché sempre con l'aiuto di un adulto).
Buona colazione e buon inizio di giornata.



Ingredienti per una torta da 6/8 persone
Stampo rotondo diametro 24 cm
Tempo totale circa 40 minuti
  • 70 g di crema di gianduia
  • 150 g di arancia candita
  • la scorza di un'arancia grattugiata
  • 150 g di uova intere
  • 150 g di zucchero
  • un pizzico di sale fino
  • 50 g di farina di mandorle
  • 100 g di farina tipo 00
  • 4 g di lievito in polvere per dolci
  • 180 g di burro fuso
Versiamo le uova e lo zucchero in una ciotola e mescoliamo.
Aggiungiamo le farine, il sale e il lievito setacciati insieme due volte. Mescoliamo bene con le fruste amalgamando il tutto.
Aggiungiamo il burro, la crema al gianduia e mescoliamo.
Aggiungiamo le sospensioni (arancia candita), la scorza grattugiata e infine versiamo il tutto nello stampo. Se non usiamo un moderno stampo in silicone, imburriamo leggermente la tortiera e poi infariniamola quanto basta, eliminando la farina eventualmente in eccesso, prima di versare il composto.
Preriscaldiamo il forno a 180°C e cuociamo alla stessa temperatura per circa 30 minuti.


martedì 2 maggio 2017

Cavolfiore con le mele al gratin





Iniziamo questa settimana corta con un contorno pensato per i bambini. Cuciniamo questi cavolfiori tardivi, che raramente sono amati dai bambini, abbinandoli alle mele e quindi ad un pizzico di dolcezza. Per amalgamare gli ingredienti usiamo della Raspadura Lodigiana, formaggio tradizionale del lodigiano simile al grana e tagliato a veli, di cui trovate molte ricette nell'archivio del blog e anche un post dedicato al prodotto stesso. Il piatto prevede una doppia cottura: la prima per lessare la verdura e la seconda, dopo aver unito tutti gli ingredienti, per gratinare in forno. 
La mia bambina l'ha mangiato volentieri e non ho volutamente aggiunto spezie o altri abbinamenti di sapori, per quanto delicati possano essere, proprio per evitare di aggiungere al piatto colori indesiderati ai bambini.
Se non avete la Raspadura, potete mantecare con del burro oppure del parmigiano o grana. Anche la panna o la besciamella sono ideali. Aggiungete anche un pizzico di noce moscata.
Buona giornata.

Ingredienti per 4 persone
Tempo totale meno di 30 minuti
  • 1 cavolfiore mondato, lavato e tagliato 
  • 1 litro di acqua
  • sale grosso per lessare quanto basta
  • un pizzico di sale fino 
  • un pizzico di noce moscata (opzionale)
  • un goccio di olio extravergine di oliva (quantità a piacimento)
  • 2 mele tagliale a quadretti piccoli
  • qualche velo di Raspadura Lodigiana
Facciamo lessare il cavolfiore e lo scoliamo quando le cime saranno cotte, ma ancora al dente.
Versiamo un goccio di olio in una terrina, vi adagiamo le cime di cavolfiore e le mele. Regoliamo con un pizzico di sale fino.
Aggiungiamo i veli di raspadura in superficie e un giro di olio evo.
Preriscaldiamo il forno a 220°C, inforniamo la terrina e poi facciamo gratinare per qualche minuto.







lunedì 1 maggio 2017

Castell'Arquato e un disegno fatto con la matita



Camminiamo sul ponte levatoio della Rocca Viscontea, passiamo sotto l'arco del portone principale dal quale si apre subito un bellissimo scorcio sulle colline intorno a Castell'Arquato e Giulia comincia ad urlare "Ma è un disegno?". Io non capisco cosa voglia dire e lei ripete insistentemente la stessa domanda. "Giulia, cosa? Quale disegno?" e lei punta impazientemente con l'indice destro le stesse colline che stavo cercando di inquadrare con la macchina fotografica. Alla fine scopriamo che quel disegno è il paesaggio circostante. Una meraviglia. 
"Chi l'ha fatto?"
"Sono le colline, Giulia, sono i campi e i vigneti che abbiamo appena attraversato con l'auto, sono le colline".
Stupore, mentre cerca di realizzare.


Vi avevo già anticipato di Castell'Arquato nel precedente post. Ecco allora qualche scatto di questa bella domenica piacentina in un luogo piacevolmente fuori dal tempo e dallo spazio; un pò come me.


Le foto che seguono riguardano invece La Collegiata, la chiesa di Santa Maria probabilmente risalente al 758, con il suo chiostro e il museo annesso.









Questo è il Torrione Farnese, costruzione militare cinquecentesca risalente probabilmente al 1527.


Nella piazza centrale, innanzi a La Collegiata si erge il Palazzo del Podestà che attualmente è sede della sala consiliare del Comune. Oggi ci sono ben due matrimoni qui.


Noi scendiamo per una via parallela a quella da cui siamo saliti e ci dirigiamo verso le Grotte di Santo Spirito per la mostra Tracce di Vino, inerente le antiche attrezzature utilizzate per la produzione del vino e per vedere le bancarelle dei produttori di vino, che riempiono i loro calici durante questa manifestazione del Monterosso Val D'Arda Festival, ma anche di molti altri prodotti gastronomici locali. 
Vi lascio immaginare il profumo degli arrosticini cotti lungo queste vie...




Buon primo maggio e a presto